Oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza - supportati dai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Calabria” e dalle unità cinofile antidroga, con la copertura aerea dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia - hanno dato esecuzione a
9 misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti di età compresa tra i 25 e 60 anni, indagati, a vario titolo, in ordine ai reati di
“detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, “estorsione”, “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione”. I comuni teatro dell’operazione sono Cosenza, Montalto Uffugo, San Benedetto Ullano, Torano Castello, Mantova e Milano. L’indagine, denominata “Salamandra”, ha consentito di ricostruire la rete e gli intrecci di un gruppo di soggetti operanti nel sempre florido settore del commercio di sostanze stupefacenti di diverse tipologie, dalla marijuana alle coltivazioni di cannabis, dall’hashish alla cocaina e di disarticolarne i canali di approvvigionamento e smercio.
Indagini partite nel 2016
Le indagini sono iniziate nell’ottobre 2016, a seguito di una perquisizione domiciliare, quando venne tratto in arresto un giovane residente a San Benedetto Ullano, colto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti,
trovato in possesso di 21 grammi di cocaina, di un bilancino di precisione e di 11.780 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio. Il monitoraggio sui contatti dell’arrestato ha quindi permesso di individuare
ulteriori articolazioni della rete di spaccio, con progressiva estensione dell’attività investigativa volta a ricostruire la catena dell’approvvigionamento delle sostanze stupefacenti. Ne è conseguita l’individuazione di
diverse piazze di spaccio site da un lato nel capoluogo e nell’area urbana di Rende e dall’altro in numerosi paesi della Valle del Crati, tra cui
Montalto Uffugo, San Benedetto Ullano, Lattarico, Torano Castello e Bisignano. Nel corso della complessa attività d’indagine sono stati
ricostruiti e cristallizzati oltre 110 episodi di spaccio o di illecita detenzione, nonché sono state documentate le attività di “broker” dediti al procacciamento e “pusher” incaricati della successiva rivendita delle sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.
Dagli approfondimenti investigativi sono altresì emerse le propaggini extraterritoriali delle attività di procacciamento dello stupefacente, dal momento che
taluni dei maggiori indagati hanno anche intrattenuto rapporti con esponenti del Reggino e della Campania, indicativi dei
canali di approvvigionamento. Nel corso delle investigazioni, caratterizzate da intercettazioni e da attività di osservazione, numerosi sono stati i riscontri a seguito delle attività illecite captate, tra cui arresti, denunce in stato di libertà e segnalazioni alla locale Prefettura di diversi soggetti, nonché rinvenimento e sequestro di considerevoli quantitativi di sostanza stupefacente. In particolare, nel corso delle indagini:
- 5 persone sono state tratte in arresto in flagranza di reato;
- 12 persone sono state segnalate alla competente Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti;
si è proceduto al sequestro di:
- oltre 7,1 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana;
- 157 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish;
- 76 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina;
- una coltivazione consistente in 63 piante di Canapa Indiana.
La produzione dello stupefacente
Con riferimento al reato di produzione di sostanze stupefacenti, le attività hanno consentito di appurare che alcuni indagati, per aumentare gli introiti, avevano
individuato un terreno in una località rurale di Rose circondato da una folta vegetazione e pertanto di difficile individuazione, ove realizzare una coltivazione di cannabis indica. Dopo aver ordinato i semi on line ed aver atteso che germogliassero nell’appartamento di uno degli stessi, attraverso un dispositivo organizzato di staffetta, veniva curato il trasporto presso il terreno in questione, provvedendo poi a tutte le operazioni necessarie alla completa maturazione delle piante. I militari dell’Arma, dopo una ricognizione dei luoghi e mirati servizi di osservazione, hanno arrestato uno dei soggetti sorpreso mentre provvedeva all’irrigazione della coltivazione.
Tra i risultati conseguiti durante le indagini, spicca anche:
- l’arresto di un autotrasportatore di Torano Castello, il quale, agevolato dalla propria professione di corriere di farmaci, aveva trasportato circa 5 kg di marijuana provenienti dalla zona del Reggino alla volta della Campania, occultandoli all’interno di un intercapedine del furgone;
- l’arresto in flagranza di un giovane bisignanese, per detenzione ai fini di spaccio di 41 grammi di cocaina e 265 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana;
- l’arresto di una giovane cosentina, trovata in possesso di grammi 56 di hashish e grammi 17 di marijuana;
- l’arresto in flagranza di un trentaduenne cosentino, per detenzione ai fini di spaccio di grammi 354 di marijuana e grammi 5 di hashish.
Favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione
Altra ipotesi di reato contestata è il
favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione di 2 ragazze rumene ad opera di 3 soggetti destinatari di misura e di un quarto deferito in stato di libertà. Nello specifico, la condotta posta in essere spaziava
dall’attività di procacciamento di clienti alla ricerca dell’immobile da locare ad un canone favorevole; nonché dal
trasferimento delle donne da Montalto Uffugo dove risiedevano, a Scalea (ritenuto territorio più proficuo per la maggior presenza di turisti) alla
fornitura di “protezione” e supporto logistico negli spostamenti per le vie della località marittima durante tutta la permanenza. Nel complesso dei servizi resi dagli indagati per agevolare una perdurante attività di meretricio delle donne (beneficiando – taluni di essi – di prestazioni sessuali gratuite), rientrava anche
la costante disponibilità all’effettuazione di ricariche alla Postepay finalizzata alla pubblicazione degli annunci su internet.
Perquisizioni e sequestri
Nel corso dell’esecuzione delle odierne misure sono state eseguite diverse perquisizioni domiciliari nei confronti di altri indagati, conclusesi con il
sequestro complessivo di 1,421 kg di marijuana, 3 grammi di hashish, 20 funghi allucinogeni, e 1,100 euro ritenuti provento di spaccio, nonché con l’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti Cosentini e la segnalazione alla competente Prefettura di Cosenza di 3 soggetti.
Le misure cautelari:
in carcere:
- B. S., 56enne;
- D. C. R., 43enne;
- M. A., classe 53enne;
arresti domiciliari:
- A. D., 45enne;
- C. G., 42enne;
- P. J., 41enne;
- M. F., 28enne;
- D. L., 32enne;
obbligo di dimora:
- P. L., 27enne.