'Ndrangheta, confiscato il patrimonio dell'imprenditore Carmelo Sposato dal valore di oltre 13 milioni

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione alla confisca di un ingente patrimonio - costituto da compendi societari, beni immobili e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 13 milioni di euro - nei confronti di Carmelo Sposato, cl. ’74, imprenditore edile indiziato di intraneità alla cosca “Sposato-Tallarida”, operante a Taurianova e zone limitrofe. La figura di Sposato era emersa nell’ambito dell’operazione “Terramara Closed” conclusa, nel mese di dicembre 2017, con l’esecuzione di provvedimenti: restrittivi personali nei confronti di 47 soggetti, per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso, poiché ritenuti intranei alla cosca di ‘ndrangheta “Avignone - Zagari - Fazzalari - Viola” (alla quale apparterrebbe il gruppo mafioso “Sposato-Tallarida”) attiva nel mandamento tirrenico della provincia reggina; cautelari reali su un patrimonio costituito dai compendi aziendali di imprese/società, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore stimato complessivamente in euro 25 milioni.
In tale contesto, il G.I.C.O. e lo S.C.I.C.O. avevano ricostruito, attraverso articolati approfondimenti sulle transazioni economico finanziarie e patrimoniali effettuate dai soggetti indagati negli ultimi 20 anni, il patrimonio complessivamente accumulato - tra gli altri - dai componenti del nucleo familiare Sposato. Dopo aver delineato il profilo di pericolosità sociale di Carmelo Sposato, le indagini hanno consentito di accertare la sproporzione tra il profilo reddituale e quello patrimoniale del nucleo familiare del predetto. Alla luce di tali risultanze, nel 2019 la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, ha disposto il sequestro sull’ingente patrimonio illecitamente accumulato dall’imprenditore, costituito da 4 imprese/società commerciali comprensive dell’intero patrimonio aziendale, quote societarie, 18 fabbricati e 27 terreni, nonché disponibilità finanziarie, per un valore stimato in circa euro 13milioni e 200mila euro. Con l’odierno provvedimento è disposta la confisca dei beni già oggetto di sequestro.