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Sanità in Calabria, Baldo Esposito: legislatura sfortunata, ma il centrodestra significa cambiamento

Sanità in Calabria, Baldo Esposito: legislatura sfortunata, ma il centrodestra significa cambiamento
A proposito dell'emergenza Covid e del Caso Cotticelli, TgCal24, con due suoi servizi, ha posto alcune questioni di natura politica al Presidente della Terza Commissione Consiliare Regionale Sanità, Baldo Esposito. Peraltro Baldo Esposito è anche un medico ospedaliero in servizio a Catanzaro, per cui la sua competenza in materia e anche di natura professionale. L'on. Esposito ha risposto ad alcune nostre domande. Quando parlò, sulla stampa, di rapporto di positiva collaborazione con la struttura commissariale della sanità, che cosa intendeva? Il mio era un ragionamento complessivo, peraltro in sintonia con quello manifestato dalla Giunta allora guidata dall'on. Santelli: aprire una stagione nuova di confronto e dialogo, pur ribadendo che la fase del commissariamento governativo dovesse volgere al termine per ridare ruolo e centralità decisionale alla Calabria. Nel mio messaggio non mi riferii solo all'emergenza Covid, ma alla necessità di rivedere tutto il sistema sanitario e ospedaliero calabrese, rispondendo peraltro alle domande provenientid dal territorio, dalle categorie professionali, dalle rappresentanze sociali. Lei non crede che il governo di centrodestra a guida Santelli e da pochi giorni con in sella il facente funzioni Spirlì abbia dimostrato poca volontà di rottura con le logiche del passato e quindi non abbia garantito la discontinuità promessa in campagna elettorale? Guardi, la legislatura Santelli è stata sfortunata. Ci siamo insediati, di fatto, in piena emergenza Covid. Abbiamo avuto pochi mesi, se non addirittura settimane, per dimostrare le nostre capacità di governo, confrontandoci peraltro con una crisi economico-sociale che è stata paragonata a quella prodotta dalla Seconda Guerra Mondiale. Già alla fine dell'estate siamo ripiombati nell'emergenza sanitaria, sempre a rincorrere problemi su problemi. Se poi penso all'attività del Consiglio regionale, ci metta puro il crollo dell'Aula Calipari. Insomma, il governo Santelli non è nato sotto una buona stella. E poi la prematura morte della Presidente. Oggi, con lo scioglimento anticipato della legislatura, siamo in gestione ordinaria sebbene il contesto che ci circonda sia tremendamente difficile. C'è sofferenza ovunque. Parliamo di emergenza Covid e Piano Covid per la Calabria. Cotticelli si è dimesso dopo l'intervista andata in onda sulla Rai. Ma occorreva attendere il lavoro di un ottimo cronista per capire che eravamo in una situazione molto precaria e di grave ritardo? La questione che mi pone è complessa. Le posso dire, peraltro, che abbiamo lavorato tanto, anche sull'emergenza Covid, e che molto probabilmente abbiamo comunicato male. Sto riflettendo con estrema attenzione in queste ore: la politica deve compiere uno sforzo importante per mettersi in sintonia con le esigenze di comunicazione pubblica dell'oggi, mutate in profondo anche in virtù dell'avvento dell'informazione su internet e dei social. Rispetto all'emergenza Covid avremmo dovuto comunicare meglio, informare con più puntualità. Non nascondo i limiti del sistema sanitario calabrese, che sono eredità di decenni, ma avrete notato come anche regioni molto più ricche e popolose della nostra si stiano confrontando con problematiche simili. La sanità calabrese ha bisogno di investimenti ingenti, ma anche di riorganizzarsi ascoltando le ragioni dei territori e degli addetti a un servizio tanto fondamentale. I tagli indiscriminati alla sanità producono solo disservizi: lo abbiamo verificato in tutta l'Italia a seguito proprio dell'emergenza Covid. Momento di riflessione, dice. Sta pensando anche al modo in cui la popolazione calabrese percepisce l'alleanza di centrodestra? Ritiene che siate riusciti a rappresentare il cambiamento che tutti sia spettano? Anche su questo fronte abbiamo il dovere di essere più incisivi, a partire dal ruolo di indirizzo dei singoli partiti. Dobbiamo far comprendere a cittadini ed elettori che il centrodestra è animato da una profonda volontà di cambiamento, di discontinuità vera con il passato. Al contempo le dico che abbiamo cercato di fare il meglio possibile in una situazione generale drammatica. Parlerò con tutti i miei colleghi affinché si valutino iniziative politiche forti al fine di acquistare sempre maggiore credibilità e fiducia nei confronti dell'elettorato.