Antonella Iacobino
La Lega, Fratelli d'Italia e il Partito Unico Calabrese del Trasversalismo e del Potere

La Lega, Fratelli d'Italia e il Partito Unico del Trasversalismo e del Potere: un nodo cruciale e dirimente! In Calabria si sta giocando una partita politica complessa che non è facile decifrare se si perde la visione d'insieme. La Calabria ha un record, esattamente opposto a quello del Veneto di Luca Zaia: è stata quasi sempre amministrata male. Emergenze irrisolte, piaghe incancrenite, inefficienze diffuse, scandali continui sono la cartina al tornasole di modelli di governo insoddisfacenti e costantemente bocciati dall'elettorato.
Tant'è che dove la Lega riesce di più a essere se stessa, con forti connotati identitari, viene premiata e riconosciuta come motore politico di cambiamento o di svolta. Quanto più, invece, scontrandosi anche con forme evidenti di opportunismo o di oggettiva intollerabile incoerenza, la Lega appare come mero elemento aggiuntivo a una coalizione di centrodestra stanca, ripetitiva e sclerotizzata, l'azione di sfondamento stenta a consolidarsi. Vale lo stesso ragionamento, ovviamente con dettagli diversi, per Fratelli d'Italia.
Qualcuno sussurra che la Lega in Calabria abbia almeno due anime: quella che desidera mettersi in sintonia con il Vento del Nord e quella che, invece, immagina di adeguarsi, anche per incoerenze lapalissiane e irrisolte, all'andazzo di sempre, diventando di fatto un pezzetto di un centrodestra che non appare come motore di cambiamento vero ma piuttosto come l'erede di stagioni politiche consunte e superate. Mutatis mutandis Fratelli d'Italia è alle prese con le stesse dinamiche, pagando pegno soprattutto dove ha immaginato di crescere aggregando pezzi di passato e non di futuro.
La partita è aperta. Molto probabilmente vincerà chi avrà più coraggio e chi saprà dimostrare maggiore chiarezza di intendimenti rispetto a svolte concrete e visibili nel modo di fare politica. Alle bandiere che sventolano occorre, lo segnalano diversi osservatori, associare politiche nuove percepibili come tali dall'elettorato. Di certo per il Partito Unico Calabrese del Trasversalismo e del Potere non tira una bella aria, e questo dovrebbero averlo capito tutti. Ma il vecchio adagio funziona sempre: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!