Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Centrodestra Calabria, perdere ai ballottaggi sarebbe letale per tutti. Ma serve unità vera!

Centrodestra Calabria, perdere ai ballottaggi sarebbe letale per tutti. Ma serve unità vera!
Ballottagi fondamentali a Reggio Calabria e a Crotone. Ballottaggi e contesti diversi, ma in entrambi i quali il centrodestra si è presentato unito al giudizio degli elettori. In ambienti del centrodestra calabro si teme che possibili lotte intestine di posizionamento potrebbero indebolire una battaglia tanto strategica. Ma a pensarci bene lo scenario della sconfitta non conviene a nessuno. Anzi, tutti, da Forza Italia, a Lega e Fratelli d'Italia hanno ottimi motivi per tentare di ottenere un doppio successo. Proviamo a schemattizare: REGIONE E SANTELLI Partiamo da Jole Santelli e dalla sua Giunta regionale che ancora stenta a dare il senso e prove concrete della svolta epocale promessa in campagna elettorale. Le scuse ormai stanno a zero, Covid compreso. Due sconfitte a Reggio e a Crotone si trasformerebbero subito in una resa dei conti politica a Palazzo Campanella e a Germaneto. In un'atmosfera generale che volge al brutto tempo, la Santelli subirebbe di sicuro contraccolpi forse anche politicamente letali. Spetterebbe a lei, più che ad altri, lavorare per una sintesi unitaria credibile. I PARTITI DEL CENTRODESTRA CALABRESE Al Sud il centrodestra ha subito due scoppole storiche: Campania e Puglia. Colpi da Ko! Solo la Calabria, con la duplice affermazione ai ballottaggi di Reggio e di Crotone, potrebbe offrire un modello politico vincente. Le dirigenze locali di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia potrebbero, in caso di trionfo, pretendere da Roma più spazi politici e più fiducia, piuttosto che subire una probabile azione di azzeramento (o quasi) come sta per accadere in Campania e Puglia. I PARLAMENTARI CALABRESI Il referendum ha dato una mazzata alla rappresentanza parlamentare calabrese che perderà 4 senatori e 7 deputati. Cambierà anche la legge elettorale, con probabile ritorno ai collegi maggioritari. Un parlamento di nominati sarebbe troppo indigesto anche dal punto di vista costituzionale. Occorrerà, per rafforzare la democrazia italiana, dare pieno mandato di scelta agli elettori. Mille e una convenienze, a vantaggio dei parlamentari del centrodestra calabresi, per uno sforzo corale al fine di assicurare la vittoria di Minicuci a Reggio e di Manica a Crotone. La sconfitta lavorerebbe tutta per un'azione generalizzata di rinnovamento e di ricambio a 360 gradi. SALVINI, MELONI, BERLUSCONI La Caporetto di Campania e Puglia pregiudica l'idea di un centrodestra forza di governo al Sud, in tutto il Mezzogiorno. Proprio per mancanza acclarata di progetto politico. I tre leader potrebbero, fissando un punto di ripartenza in Calabria, riagganciare il treno del Sud al motore del Nord, senza offrire al Pd una sponda per ritrovare se stesso. Tanti motivi validi, come abbiamo visto, perché il centrodestra calabro abbandoni le battaglie di posizionamento e ritrovi le ragioni di un'unità vera, reale, di cuore e di testa!

Antonella Iacobino