Serie A, il Crotone becca il poker dal Genoa nella prima di campionato

Partenza un po' amara per il Crotone che nella prima gara del campionato di serie A cade al "Luigi Ferraris" contro il Genoa per 4 a 1: la rete rossoblu l'ha siglata Riviere al 28'. «Non mi sembra che la squadra, al di là dei singoli episodi, abbia avuto un approccio troppo morbido - ha dichiarato mister Giovanni Stroppa nel post-gara - abbiamo avuto subito un’occasione con Mazzotta dopo due minuti ma non siamo stati bravi a sfruttarla. Da lì, nonostante la partita in salita, abbiamo disputato buon primo tempo con diverse occasioni che non siamo riusciti a capitalizzare. Poi la squadra è pian piano calata fisicamente, come era preventivabile viste le condizioni della vigilia. Probabilmente se a quel punto il risultato fosse stato un po’ diverso sarebbe riuscita a sopperire mentalmente. Negli episodi dei gol dobbiamo senz’altro migliorare».
«Sapevamo che qualità avevamo di fronte - continua l'allenatore rossoblu - ho parlato più volte di ritardo da parte nostra e lo confermo anche oggi. La squadra non è stata in balìa dell’avversario, è stata semplicemente ingenua dimostrando uno spessore diverso in qualche individualità rispetto al Genoa, che ha meritato comunque il risultato. Certamente dobbiamo migliorare in tutte e due le fasi. La società sa cosa fare, non è la partita di oggi che deve essere il campanello d’allarme per intervenire sul mercato. Aggiungo che oltre alla necessità di completare la rosa c’è una condizione fisica differente: non avendo potuto disputare amichevoli nel precampionato purtroppo la acquisiremo giocando».
«La fotografia di questa partita non deve consigliarci variazioni alle nostre caratteristiche - conclude Giovanni Stroppa - è certamente troppo presto. Penso si possa fare calcio come sappiamo, è solo un problema di condizione fisica, poi negli episodi la serie A non perdona quindi bisogna avere anche uno spessore individuale. In qualche giocata forse ha avuto un peso anche l’inesperienza, ma sono più importanti la condizione fisica e l’amalgama che deve ancora crearsi tra vecchi e nuovi. A sprazzi siamo riusciti a far intravedere qualcosa ma non basta, abbiamo preso degli schiaffi che spero servano a crescere».