Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Coronavirus, numeri in rialzo in Calabria: il punto della situazione

Coronavirus, numeri in rialzo in Calabria: il punto della situazione
Sia pure in misura minore rispetto ad altre regioni, ma anche in Calabria i numeri del coronavirus sono in rialzo. Nell'ultimo mese, il focolaio più virulento è stato quello dello sbarco di pakistani a Roccella Jonica dell'11 luglio scorso, ma adesso anche da noi si constatano i primi effetti di quel misto di movida giovanile ed imprudenza che rappresenta una delle più grandi preoccupazioni per chi deve tenere sotto controllo l'epidemia e contenere il contagio. Si attende per oggi la conferma dei sei casi di positività che sarebbero emersi al termine di un apericena in un bar di Reggio Calabria al quale avrebbero partecipato alcuni giovani. Fra loro, anche una ragazza proveniente da Milano, anche se questo non significa che sia stata quest'ultima il veicolo dell'infezione. Il laboratorio dell'azienda sanitaria di Reggio Calabria avrebbe appurato i sei contagi, ma i dati non facevano parte del bollettino ufficiale della Regione di ieri sera perché la scoperta è avvenuta dopo il limite orario alla comunicazione dei dati al ministero della salute. Tutti i casi sarebbero comunque asintomatici, e le persone colpite sono state poste in isolamento domiciliare. Ovviamente, è già partita l'indagine epidemiologica per ricostruire le catene dei contatti ed effettuare i test necessari. Da tenere sotto controllo la situazione degli otto studenti del Cosentino tornati sabato scorso da Corfù, uno dei quali, residente a Castrolibero, è risultato positivo. L'Asp di Cosenza ha sottoposto al tampone tutti i ragazzi, ma l'esito completo degli esami è atteso solo in giornata. Il sospetto è che possa non esserci solo un contagiato giacché alcuni ragazzi mostrerebbero lievi sintomi riconducibili al coronavirus. Comunque, tutti i giovani, insieme alle loro famiglie, sono in isolamento ed è stata avviata la ricostruzione della catena dei contatti. È stato uno dei ragazzi a presentarsi spontaneamente presso il Dipartimento di prevenzione per sottoporsi a controllo dopo essere venuto a conoscenza di casi di positività all'interno del gruppo partito per la vacanza, che comprendeva oltre 150 studenti italiani. Ed intanto, per le prossime ore è atteso l'arrivo nel porto di Gioia Tauro della nave "Aurelia", destinata dal ministero dell'Interno alla Calabria per l'assistenza e la sorveglianza dei migranti soccorsi in mare e giunti sulle coste italiane. La nave può ospitare fino a mille passeggeri e risponde alle esigenze manifestate dalla Regione che chiedeva di poter disporre di una struttura sicura ed il più possibile isolata per la messa in quarantena di migranti di cui venisse scoperta la positività.