Reggio Calabria, la sfida lanciata da Matteo Salvini e dalla Lega ha rilevanza storica

Reggio Calabria deve far propria la sfida lanciata da Matteo Salvini e dalla Lega. Alla Città dello Stretto, flagellata da errori, limiti e ritardi accumulatisi negli anni, e rispetto ai quali le responsabilità sono ampie, articolate e molto diffuse, non necessita un'azione di semplice maquillage, ma occorre una svolta radicale, potente, di rilevanza storica. Quando un grande leader politico nazionale ed europeo, qual è Matteo Salvini, immagina di giocare una carta politica strategica su una città del Sud, tutti dovrebbero comprendere che è il momento di fare squadra, di unire le forze, di sfruttare l'occasione politica propizia. A partire dalla stessa Lega calabrese e meridionale chiamata a rilanciare appieno le ragioni di una scelta politica letteralmente rivoluzionaria, perché ispirata dalla precisa volontà di cambiare la realtà nel profondo, di estirpare le radici del malgoverno e dell'inefficienza, di esaltare i concetti di meritocrazia e bene comune, di sostituire il mondo delle clientele e dei favori con il senso civico. Al contempo, un ragionamento molto attento devono maturare tutti quei Reggini che amano la loro nobilissima città e che vorrebbero vederla alla testa di un Sud non più piagnone e lamentoso, ma orgoglioso e tenace, in grado di ragionare di sviluppo, di certezze, di lavoro, di ricchezza diffusa, di progetti ambiziosi.
Reggio Calabria non ha bisogno dell'ennesima conta di preferenze tra potentati più o meno limpidi, più o meno coerenti, più o meno immuni da contaminazioni con la 'ndrangheta e con i vari poteri deviati. Reggio Calabria ha dalla sua parte la storia e un bagaglio culturale identitario che è tra i più alti del Mediterraneo. Reggio Calabria ha tutte le carte in regola, così come sta immaginando Matteo Salvini, per imporsi come esempio esplicito di cambiamento. Sentirsi Reggini oggi non vuol dire abbarbicarsi a motivi campanilistici che se mal concepiti diventano simbolo di arretratezza, ma avere il coraggio di gettare a mare tutto ciò che non è andato per il verso giusto, tutto ciò che non ha funzionato, tutto ciò che ha depresso e mortificato una comunità ricca di intelligenze e passione. Sentirsi Reggini oggi significa non andare a caccia di preferenze senza usare il setaccio, ma utilizzare la democrazia e la politica per ridare a Reggio Calabria il ruolo che essa merita in Italia e in Europa. La Lega di Matteo Salvini ha gli anticorpi necessari per guidare un processo politico tanto robusto e ambizioso!