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Salvini snobba i "niet" di Cannizzaro e per Reggio impone il cambiamento con Minicuci

Salvini snobba i "niet" di Cannizzaro e per Reggio impone il cambiamento con Minicuci
Matteo Salvini, leader della Lega, snobba i "niet" di Francesco Cannizzaro, deputato reggino di Forza Italia, e per le comunali della Città dello Stretto gioca la credibile carta di Minicuci. La candidatura a sindaco di Antonino Minicuci significa per la Lega puntare dritto sul Modello Genova e sul buongoverno che da sempre caratterizza gli amministratori del partito di via Bellerio: efficienza, cambiamenti reali, pragmatismo, svolte in grado di dare risposte positive alle esigenze dei cittadini. E per lanciare questa sfida, che ha una rilevanza che supera di molto la dimensione calabrese, Salvini non ha alcun dubbio nel rispedire al mittente quello che evidentemente ritiene essere il modello politico "Cannizzaro", né ha timore di affrontare a muso duro il confronto con Forza Italia. Come reagirà adesso il partito di Berlusconi che in Calabria esprime la governatrice della Regione con Jole Santelli?
Intanto si registra la dichiarazione ufficiale della segreteria regionale della Lega Calabria, diramata in piena notte: "Facendo seguito agli accordi nazionali tra i partiti della coalizione di centrodestra, la Lega Calabria per Salvini Premier ha indicato il dr. Antonino Minicuci per la  candidatura a Sindaco per la città di Reggio Calabria. Dopo ampia ed approfondita riflessione, siamo giunti alla conclusione che Antonino Minicuci rappresenti per Reggio Calabria una sicurezza in termini di capacità e competenza, doti indispensabili per risollevare una città piegata dalla dabbenaggine politica e dal disinteresse morale che hanno messo la città economicamente in ginocchio".
Il ragionamento della Lega è tanto semplice quanto determinato: Reggio Calabria è una città in crisi perché malgovernata per troppi anni e vittima di tanti errori. I cittadini di Reggio Calabria, al di là di campanilismi che alla Lega sembrano piuttosto strumentali, hanno voglia di cambiare il corso della storia e di dare credito alla volontà riformatrice della Lega? Lo si vedrà. Intanto Salvini tira dritto come un  "Freccia Rossa" e invia segnali politici potenti a tutta l'alleanza di centrodestra, ma evidentemente anche a qualche esponente regionale della Lega che aveva immaginato altri percorsi!