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Crotone: una città che deve rimboccarsi le maniche e tornare in serie A

Crotone: una città che deve rimboccarsi le maniche e tornare in serie A
La città di Crotone aveva bisogno di una boccata d'ossigeno, doveva riprendersi, sgomberare la mente dai problemi, dall'emergenza Covid e da tutto ciò che ha portato. E il Crotone Calcio, venerdì sera, ha fatto finalmente “esplodere” la comunità ed i tifosi. Ci siamo sentiti più uniti: il calcio unisce – lo sappiamo da sempre – è un medicinale socialmente utile, quel bicchiere d'acqua fresca in una calda giornata di luglio. L'inizio di questo 2020 è stato da incubo, l'emergenza sanitaria che ha colpito il globo ci ha fatto rinchiudere in casa per troppo tempo, ha cambiato le vite di tutti, ci ha trasformato. Però, quegli undici giocatori in maglia rossoblu hanno avuto il merito di tenerci uniti. Crotone è la Cenerentola d'Italia, ultima nelle classifiche, ma con delle bellezze uniche al mondo: lo sport a Crotone è importante, anche se sembra quasi un controsenso affermarlo in questo preciso momento storico in cui le strutture sportive sono in stand-by a causa di scelte – forse – non tanto azzeccate fatte in passato. Lo striscione in fotografia è stato portato da due ragazze durante la sfilata in piazza Pitagora, quando i tifosi erano in trepida attesa della squadra del patron Gianni Vrenna. Vi è scritta una frase che deve far riflettere: “nell'anno della pandemia, il Crotone è la gioia mia”. La promozione in serie A della squadra di calcio rappresenta lo spiraglio di luce in fondo alla galleria, la speranza di un ritorno completo alla normalità, anche se per il momento sembra una chimera. Tutt'altra storia è il fatto che quasi tutti i tifosi scesi in piazza sabato notte abbiano dimenticato di portare con sé la mascherina – mettiamola su questo piano, almeno: l'assembramento c'è stato, e chi scrive era li sul posto per documentare quanto di bello stava accadendo. Non ci sono scusanti, ahimé, poiché siamo ancora “in ballo” e dobbiamo ballare: ormai è passato, ma questo deve escludere il ripetersi di tali atteggiamenti. C'è bisogno di maggiore responsabilità, non solo per chi ha partecipato ai festeggiamenti, ma anche chi frequenta la movida e “dimentica” la mascherina a casa. Godiamoci il bello di Crotone, senza dimenticare i problemi da affrontare: i crotonesi sanno rialzarsi da terra e rimboccarsi le maniche. Questa similitudine – per alcuni versi – è accaduta anche alla squadra di calcio, caduta in serie B, ma con testa bassa ed impegno ha saputo riprendersi dimostrando l'alto valore che rappresenta. Ecco, Crotone può benissimo seguire l'esempio.

Giuseppe Laratta