Atto intimidatorio contro magistrato reggino: recapitata sua foto con una croce

Un colpo d'arma da fuoco sparato ed una fotografia che la ritrae con una croce disegnata sopra: è la macabra minaccia fatta da ignoti – al momento - nei confronti del presidente della sezione Gip-Gup del Tribunale di Reggio Calabria, Tommasina Cotroneo. Lo riporta l'odierna edizione della Gazzetta del Sud. Secondo quanto riportato dal quotidiano, la scoperta è stata fatta ieri sera intorno alle 20 dai poliziotti mentre stavano effettuando una normale perlustrazione nell'androne dell'abitazione del giudice. Si tratterebbe di un avvertimento in perfetto stile mafioso: la Cotroneo ha firmato importanti ordinanze di custodia cautelare, nelle operazioni “Eyphemos” contro le cosche di Sant'Eufemia d'Aspromonte, e “Malefix” contro il clan De Stefano.
«Mi sento serena perché il lavoro l'ho sempre svolto nella mia terra con grande passione, amore, assoluta dedizione e altissimo senso del dovere e del sacrificio - ha dichiarato la dottoressa Cotroneo all'Ansa - continuerò a lavorare con la stessa serenità di sempre, con lo stesso rigore e soggetta solo e soltanto alla legge e alla Costituzione. Non arretrerò perché la toga è la mia pelle quindi non posso cambiare. Chiaro che ci sono turbamenti, ma sono i turbamenti dell'immediatezza. Poi si va avanti come sempre ho fatto. Io e i giudici del mio ufficio stiamo lavorando per l'affermazione della legalità e lo stiamo facendo con serenità, equilibrio, imparzialità e rigore nell'applicazione della legge».
(fonte foto: associazionemagistrati.it)