Padre e figlio sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione di San Martino di Taurianova e di Taurianova, insieme ai colleghi Cacciatori dello Squadrone Eliportato di Vibo Valentia, per coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana e furto aggravato di energia elettrica. Si tratta di Marco Recupero, 33enne pluripregiudicato di Taurianova e del padre Salvatore Recupero.
Nel corso di una perquisizione in una loro proprietà rurale di Taurianova, ben protetta da muri perimetrali e da un professionale sistema di videosorveglianza, i militari hanno trovato "varie buste con marijuana già essiccata - spiega una nota - due piante di cannabis alte circa 80 cm e vari strumenti di pesatura e preparazione della sostanza". Quindi hanno notato "una anomala botola che portava in un sotterraneo. Una volta aperta, scesi di qualche metro con una improvvisata scala e superata una porta in ferro, i militari si sono trovati davanti una sofisticata piantagione composta da 49 piante di canapa con una altezza di circa 80 cm l’una, in pieno stato vegetativo, con annesso impianto di ventilazione, illuminazione, aerazione e irrigamento automatico, nonché costosi dispositivi di temporizzazione. Le pareti erano coperte anche da alluminio per mantenere la temperatura e le condizioni interne ottimali. Una sorta di “bunker” dove però non era nascosto un latitante ma cresciuta una piantagione di marijuana ad alta produttività. Le piante, lo stupefacente e tutti i dispositivi rinvenuti sono stati sequestrati, e la sostanza sarà sottoposta ad analisi tossicologica. Una volta messa sul mercato illegale, i numerosi chili di marjuana potenzialmente prodotta e venduta al dettaglio al grammo, avrebbe fruttato diverse decine di migliaia di euro".
Tutto l'impianto era inoltre "alimentato abusivamente mediante un collegamento alla rete elettrica pubblica, immediatamente verificato e disattivato da personale tecnico intervenuto. Successivamente, le operazioni di perquisizione sono state estese presso le rispettive abitazioni ove è stato individuato un ulteriore allaccio abusivo alla rete elettrica che alimentava sia l’abitazione di Salvatore Recupero, sia un vicino esercizio pubblico di alimenti – panetteria a lui riconducibile".
I due quindi, sorpresi nel terreno della piantagione e titolari delle forniture di energia elettrica illecitamente asportata anche per far crescere le piante, sono stati tratti in arresto in flagranza dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova e il trentenne pregiudicato condotto in carcere, mentre il padre ristretto ai domiciliari.
