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Furti d'auto con "cavallo di ritorno": 13 arresti nel Cosentino nell'operazione "Gipsy village" (Video)

Furti d'auto con "cavallo di ritorno": 13 arresti nel Cosentino nell'operazione "Gipsy village" (Video)
Un gruppo dedito ai furti d'auto con "cavallo di ritorno". Sono accusate di ricettazione, furto ed estorsione le 13 persone arrestate  dai carabinieri della compagnia di Cosenza tra il capoluogo bruzio, Rende, Montalto Uffugo, Torano e Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) nell'ambito dell'operazione denominata "Gipsy village". Oltre 120 militari hanno dato esecuzione ad un'ordinanza cautelare contro questo "sodalizio criminale" accusato di rubare auto e poi custodirle in diversi depositi clandestini, per poi restituirle ai proprietari dietro pagamento di somme di denaro comprese tra 850 a 2000 euro.
Una volta individuato il proprietario del veicolo rubato - dai documenti ritrovati all'interno del mezzo o a volte per l’iniziativa assunta dalla parte offesa - si avviavano le "trattative"; la vittima veniva invitata a recarsi all'interno del "villaggio" di via degli Stadi a Cosenza. Una volta raggiunto l'accordo e pagata la somma, in contanti, ai legittimi proprietari dell'auto veniva indicato il luogo in cui avrebbe ritrovato la vettura. E spesso, spiegano gli inquirenti, non c'era bisogno di intimidazioni o minacce, perché erano le stesse vittime del furto a recarsi in via degli Stadi per chiedere la restituzione del mezzo.
Nell’ambito dell’indagine, i Carabinieri hanno recuperato e restituito ai legittimi proprietari 36 mezzi proventi di furto, procedendo complessivamente a sentire a sommarie informazioni 52 vittime di furto, molte delle quali hanno fornito un quadro dettagliato con descrizioni di fatti e persone lucide, lineari e precise. Purtroppo per 4 vittime è stato necessario il deferimento in stato di libertà per “favoreggiamento personale”, in quanto, pur a fronte di elementi comprovanti le richieste estorsive ricevute, hanno negato l’accaduto, non fornendo alcuna collaborazione allo sviluppo delle indagini.

Delle 13 persone coinvolte nell'inchiesta, 2 sono state associate alla casa circondariale in custodia cautelare, 9 sottoposte agli arresti domiciliari, 1 all’obbligo di dimora e 1 all’obbligo di presentazione alla P.G..

L'indagine ha fatto luce su 12 episodi tra furti e ricettazioni di mezzi (3 furgoni e 9 autovetture), 9 estorsioni consumate per la restituzione dei citati veicoli e 2 tentativi di estorsione, perpetrati da gennaio 2019 a gennaio di quest'anno. L'operazione di oggi - spiega un comunicato - è il seguito di “Scacco al Cavallo” e “Scacco al Cavallo 2”, eseguite dai Carabinieri il 16 novembre 2018 e il 4 luglio 2019, nell’ambito delle quali erano già stati arrestati alcuni degli indagati di oggi.