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Da lunedì inizia ufficialmente la Fase 2: il premier Conte annuncia un nuovo Dpcm (VIDEO)

Da lunedì inizia ufficialmente la Fase 2: il premier Conte annuncia un nuovo Dpcm (VIDEO)
https://www.youtube.com/watch?v=9JztWZNiUKM Nella giornata di ieri il Governo ha approvato il decreto con il quale da lunedì 18 maggio che consente l'ingresso ufficiale nella Fase 2, e lo stesso esecutivo ha ultimato anche il Dpcm con le norme attuative del decreto legge. Lo ha dichiarato questa sera il premier Giuseppe Conte intervenendo in conferenza stampa. Questo il contenuto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri: da lunedì ci si potrà spostare all'interno della regione senza limitazione, ovvero senza autocertificazioni. «Si può andare dove si vuole - ha dichiarato Conte - riprendono gli incontro con gli amici. Rimane il divieto di uscire da casa per chi è positivo al virus, chi è in quarantena, chi ha sintomi del Covid, e resta divieto assembramento». Da una regione all'altra ci si può spostare per esigenze di lavoro, per urgenza, per motivi di salute. Gli spostamenti saranno limitati fino al 3 giugno. «Se i dati saranno incoraggianti - ha dichiarato il premier - potremo muoverci in tutta Italia. Dal 3 giugno ci si potrà spostare anche negli stati dell'Unione Europea, senza obbligo di quarantena per chi arriva in italia». Bisognerà rispettare la distanza di 1 metro, portare sempre la mascherina, obbligatoriamente in alcuni luoghi, sempre al chiuso. Attività economica: dal 18 maggio riaprono i negozi al dettaglio, d'abbigliamento, servizi per la cura della persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici), ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pub, a condizione che le Regioni accertino che la curva epidemiologico sia sotto controllo e adottino i protocolli sicurezza. Riprendono le cerimonie in chiesa, rispettando sempre le misure anticontagio. Riprendono gli allenamenti in squadra, quindi anche il calcio, riaprono i musei. Dal 25 maggio riaprono palestre, piscine, centri sportivi; dal 15 giugno riaprono teatri, cinema: «le Regioni - ha dichiarato il presidente Conte - saranno libere di ampliare o restringere misure. In merito alle riaperture delle attività economiche con prudenza: «Sono consapevole - ha dichiarato il presidente del Consiglio - che per alcuni settori non sarà un rilancio degli affari. Le difficoltà economiche non scompariranno una volta riaperti». Per questo motivo il Governo, oltre al Decreto Rilancio, sta studiando altre misure.