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Coronavirus e fase 2 in Calabria: decine i sindaci contrari all'ordinanza regionale

Coronavirus e fase 2 in Calabria: decine i sindaci contrari all'ordinanza regionale
Sono decine gli amministratori che hanno emesso o annunciato provvedimenti per annullare o differire l'entrata in vigore della nuova ordinanza regionale. E tra loro ci sono anche i sindaci di centri popolosi ed importanti, da Reggio Calabria a Catanzaro, da Lamezia Terme a Soverato, ma anche Castrovillari, San Giovanni in Fiore, Polistena, Palmi. Decine di sindaci che , preoccupati dalle ricadute che il provvedimento potrebbe avere, hanno deciso di prolungare con ordinanza propria la chiusura delle attività. A Castrovillari, per esempio, il sindaco vuole tenere tutto fermo "finché non avremo l'esito di tutti i tamponi". Il primo cittadino di Catanzaro ha firmato l’ordinanza che "conferma, fino a domenica 3 maggio compresa, tutte le disposizioni in merito al contenimento del contagio da Covid-19. Resteranno pertanto chiusi, anche in questo fine settimana, parchi e aree giochi, cimiteri e tutte le altre attività regolamentate, quindi anche bar e ristoranti, con l’ordinanza di proroga diramata ad aprile". Al momento l'unico a schierarsi apertamente con la presidente della Giunta regionale è il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto: "in Calabria non cambierebbe niente con un mese di chiusura in più".