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Coronavirus, in Calabria le Rsa trascinano i contagi. Nel Cosentino 33 ragazzini positivi

Coronavirus, in Calabria le Rsa trascinano i contagi. Nel Cosentino 33 ragazzini positivi
La pandemia di coronavirus verrà ricordata anche per la strage silenziosa consumatasi nelle case di riposo per anziani di tutto il mondo. Un contagio spesso incontrollato e senza frontiere, dagli Stati Uniti alla Spagna, dalla Francia alla Gran Bretagna, dalla Germania alla Cina, e che sta presentando un conto salatissimo e controverso. La Calabria non fa eccezione, ed ora che i contagi sono vistosamente e stabilmente diminuiti a trascinare verso l'alto i numeri della nostra regione è proprio l'effetto dei focolai scoperti nelle case di riposo. Il più clamoroso è quello della "Domus Aurea" di Chiaravalle Centrale, che ha causato ben 23 vittime, preceduto dai contagi scoperti in strutture di Melito Porto Salvo e Bocchigliero. Dal giorno di Pasquetta è deflagrato il caso di "Villa Torano", 78 contagi diretti accertati fra dipendenti e degenti, più di un centinaio se si considerano i contatti, tutti in comuni della Valle del Crati. Da alcuni giorni sono proprio i casi riconducibili al focolaio della residenza per anziani di Torano Castello a star gonfiando dati altrimenti orientati verso l'azzeramento dei contagi, che nella nostra regione è previsto entro una decina di giorni. L'altro ieri sei casi su nove, ieri otto su tredici erano legati alla struttura del cosentino, e proprio oggi esordiscono nuovi timori per una piccola casa di riposo di Sant'Andrea Apostolo dello Jonio, comune ad una manciata di chilometri da Soverato e ad una trentina da Catanzaro, che ospita una decina di pazienti: nella struttura era stata portata un'anziana che era ricoverata alla "Domus Aurea" di Chiaravalle Centrale, il cui tampone aveva inizialmente dato esito negativo. Poi, però, la donna è risultata positiva, così come due dipendenti dell'rsa, ed ora il raggio dei controlli sarà allargato per scongiurare nuovi focolai. Che in Calabria sono stati evitati anche grazie alla linea del rigore adottata nelle scorse settimane sui rientri di residenti e domiciliati in altre regioni italiane ed all'estero, e che sarà mantenuta almeno fino alla fine del maggio prossimo. Ieri, la presidente Santelli ha ribadito che non si prevedono nuove finestre per i rientri di coloro che sono rimasti fuori, e che le difficoltà economiche alle quali è pur certo che molti lavoratori e studenti devono far fronte per riuscire a sostenere le spese vive, specie quelle per gli affitti, non rappresentano un motivo sufficiente per invertire la rotta. Ma la Santelli ha fatto notare che i provvedimenti di chiusura sono in linea coi decreti del governo, che occorre proseguire per questa strada, attenendosi al principio di realtà senza farsi condizionare da argomenti suggestivi ma strumentalizzati. I dati, dice la presidente della Regione, sono quelli che sono, e non suggeriscono cambiamenti di strategia.

F.S.

+++ AGGIORNAMENTO +++ Sono 33 i bambini e ragazzi positivi al Covid 19 residenti nella provincia di Cosenza: il dato è stato fornito dall'Azienda sanitaria provinciale. Di questi, 11 hanno un'età compresa tra zero e nove anni, mentre 22 hanno tra i dieci e i diciannove anni. La concentrazione maggiore, 4 bambini e due ragazzi, è residente nel comune di Torano Castello. I casi sono quasi sicuramente legati al focolaio di Villa Torano, la Rsa al cui interno sono stati riscontrati una cinquantina di positivi tra degenti e personale. Si segnalano, poi, quattro casi (tutti tra i 10 e i 19 anni) sia nei comuni di Corigliano-Rossano che Oriolo Calabro. Infine, altri quattro casi, due minori e due ragazzi, sono residenti a San Lucido e tre (tutti tra i 10 e i 19 anni) a Rogliano, entrambi questi due comuni sono considerati "zona rossa". (Ansa.it)