Il bollettino di ieri
Ieri dal bollettino della Regione sono emersi 24 casi di contagio in più, poco meno del 2,5% sui 966 tamponi effettuati. Le persone che in Calabria hanno contratto il virus sono, al momento, 1.035 mentre le vittime sono salite a 75 con la morte, avvenuta ieri a Cosenza, di un 83enne di Fagnano Castello. Per la provincia di Cosenza si è trattato della 23.ma vittima. Non è il bilancio peggiore, perché i morti in provincia di Catanzaro sono stati 26, ma in questo momento è proprio la parte più settentrionale della regione quella che desta le maggiori preoccupazioni, mentre nelle altre aree si può affermare che, nel complesso, l'avanzata dei contagi è molto più lenta. Diminuiscono le scoperte di primo contagi e le persone in isolamento domiciliare, aumentano le persone dimesse e ieri sera nei reparti di terapia intensiva c'erano ricoverate sei persone, tre a Cosenza, due a Reggio Calabria ed una a Catanzaro. Quello che è stabile è il numero delle persone in quarantena, ma esso dipende dalla scoperta di nuovi casi, ed in questi giorni non può non scontare l'effetto del focolaio della casa di riposo di Torano Castello. Inoltre, secondo i dati della Protezione Civile, la Calabria è la regione che ha la più bassa percentuale (il 4,4%) nel rapporto tra casi totali e tamponi effettuati ed è l'unica regione sotto la soglia del 5% della popolazione contagiata a 40 giorni dal primo decreto del governo che ha imposto restrizioni a libertà e movimenti. Un dato che è tanto più rilevante se si considera che finora sono stati effettuati 22.234 tamponi, molti di più, per fare un paragone, degli oltre 14 mila fatti in Sardegna, che ha una popolazione di poco inferiore a quella calabrese.Calabria "libera" dal contagio tra fine aprile ed inizio maggio
La fine dell'emergenza-coronavirus nelle regioni italiane potrebbe avvenire con tempistiche diverse, a seconda dei territori più o meno esposti all'epidemia. Secondo le proiezioni dell'Osservatorio nazionale sulla Salute, le prime ad uscire dal contagio saranno Basilicata ed Umbria, le ultime a liberarsi saranno Lombardia e Marche, nelle quali l'assenza di nuovi casi si verificherà non prima della fine di giugno, in Emilia Romagna e Toscana non prima della fine di maggio. Altrove, tra la terza settimana di aprile (questa) e la prima di maggio. In Calabria l'azzeramento dei contagi dovrebbe avvenire tra la fine di aprile e l'inizio di maggio. Il Lazio dovrà attendere almeno il 12 maggio. Veneto e Piemonte il 21 maggio.
