La vicenda di "Villa Torano" diventa materia per la magistratura. La Procura di Cosenza ha infatti aperto un'inchiesta su quanto è accaduto negli ultimi giorni nella residenza per anziani di Torano Castello, ovvero sulle presunte anomalie emerse nelle procedure di esecuzione dei tamponi a degenti e dipendenti, tant'è che poi i tamponi sono stati ripetuti. Secondo il dato definitivo, oltre alla donna anziana ricoverata da lunedì scorso nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Cosenza, sono stati riscontrati 49 casi di positività, 23 tra i 57 dipendenti e 26 tra gli ospiti della struttura, tra i quali si è registrato il decesso di un uomo di 91 anni, anche se non è stato reso noto se fosse tra i positivi al virus. Mercoledì scorso si era parlato di 67 persone trovate positive, ma poi è venuto fuori che i tamponi erano stati effettuati da un operatore sempre con gli stessi guanti, ed era sorto il sospetto che i dati fossero falsati. La Procura ha affidato l'indagine ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni che stanno svolgendo controlli conoscitivi e raccogliendo testimonianze sul caso che ha spinto la presidente della Regione, Santelli, a dichiarare "zona rossa" il comune di Torano Castello. Tre giorni fa c'è anche stata un'ispezione nella struttura, e non sono state rilevate irregolarità. Per ora non dovrebbero ancora esserci nomi sul registro degli indagati. Va avanti anche l'indagine interna dell'azienda sanitaria di Cosenza, il cui commissario straordinario ha chiesto una relazione dettagliata al dipartimento di prevenzione.
A quando l'uscita dal lockdown?
Intanto divampa la discussione sull'uscita dal lockdown dopo che quattro regioni, Lombardia, Piemonte e Veneto, più la Sicilia, forte del suo isolamento naturale, hanno chiesto di accelerare per non paralizzare in maniera irreversibile le attività produttive ed il Paese. La data su cui s'insiste per far partire la fase-2, com'è noto, è quella del 4 maggio, ma l'Istituto Superiore di sanità è contrario, e la task-force chiamata dal governo ad elaborare le linee-guida per la ripartenza sotto la guida di Vittorio Colao non è ancora pronta a fornire le sue indicazioni, senza contare che la fuga in avanti delle regioni ha innervosito gli esperti. Oltretutto, ci sono problemi pratici che al momento non sembrano sul punto di essere risolti. Un esempio: se si decidesse di rendere la mascherina obbligatoria per tutti coloro che escono di casa, orientamento che è anche della Regione Calabria, il fabbisogno di mascherine crescerebbe a dismisura ed al momento è difficile credere che sarà possibile essere pronti all'inizio di maggio con gli approvvigionamenti.
"Immuni": la app per tracciare le persone positive ed in quarantena
Stamattina, intanto, il commissario Domenico Arcuri ha firmato l'ordinanza con la quale si procede alla stipula del contratto di concessione gratuita della licenza d'uso del software che gestisce l'applicazione denominata "Immuni" che consente di tracciare le persone positive ed in quarantena. Non è obbligatoria, la scarica solo chi vuole farlo. Ma come abbiamo già detto è inutile rinunciare ad una maggiore possibilità di tenere sotto controllo la diffusione del virus abbarbicandosi ad una privacy ormai solo illusoria.
