Crollano i consumi in Italia sotto la pressione dell'emergenza Coronavirus

Crollano i consumi in Italia sotto la pressione dell'emergenza. Secondo il primo rapporto sui consumi di marzo di Confcommercio, diffuso oggi, nel primo trimestre del 2020 si è avuta una riduzione dei consumi del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Confcommercio accenna a dinamiche inedite sotto il profilo statistico-contabile, che esibiscono tassi di variazione negativi in doppia cifra mai presenti nella memoria storica di qualunque analisi. Fiducia e indici di attività produttiva a marzo sono crollati, sommandosi alla scomparsa della domanda per consumi. In alcuni settori il crollo delle vendite è arrivato fino al 100%: dal turismo (95% in meno di stranieri a partire dall'ultima settimana di marzo), alle immatricolazioni di auto (-82% nei confronti dei privati), alle vendite di abbigliamento e calzature (attualmente il 100% delle aziende non attive su piattaforme virtuali, che sono la maggior parte). Confcommercio stima che per bar e ristoranti il dato sia pari a -68%. Per quanto riguarda il Pil, nei primi quattro mesi del 2020 è andato giù del 3,5% (ad aprile è precipitato del 13%). Secondo gli analisti, i provvedimenti economici adottati non possono modificare il profilo delle perdite di prodotto ma possono mitigare notevolmente le perdite di reddito disponibile connesse alla riduzione dell'attività.