Nel pomeriggio di ieri, agli imbarchi di Villa San Giovanni, la Guardia Costiera, insospettiti dal comportamento particolarmente nervoso di un autista di un mezzo frigo in attesa di imbarcarsi per la Sicilia, in possesso di autocertificazione che giustificava il passaggio per motivi di lavoro (trasporto prodotto alimentare), ha ispezionato il veicolo rinvenendo oltre 3 tonnellate e mezzo di bianchetto che, immesso nel mercato clandestino siciliano, avrebbe fruttato oltre 90mila euro. All’autista del mezzo, proveniente da Corigliano Rossano, è stato sequestrato l’intero carico di pesce trasportato ed è stata comminata una sanzione amministrativa pari a 25mila euro, per detenzione, trasporto e commercio di prodotto ittico sottomisura. L’attività è stata condotta unitamente al personale del Commissariato di polizia di Stato di Polistena, anch’esso impegnato nei controlli agli imbarchi di Villa S.G., che ha anche accertato che il furgone che trasportava il prodotto ittico era sprovvisto di copertura assicurativa. Pertanto nei confronti del conducente è così stata elevata un’ulteriore sanzione amministrativa di 868 euro e l’automezzo è stato posto sotto sequestro amministrativo. Il prodotto ittico, è stato ritenuto non idoneo al consumo da parte dell'Asp , e pertanto è stato distrutto.
L’attività ispettiva, condotta lungo tutto il territorio calabrese, ha visto impiegato dall’inizio dell’anno tutto il personale degli uffici periferici della Direzione Marittima, da Corigliano Calabro a Maratea, consentendo ad oggi di effettuare oltre 2300 controlli, elevare sanzioni per 336 mila euro e sequestrare oltre 8700 kg di novellame, l’equivalente di circa 1300 cassette di prodotto per un totale di oltre 230.000 euro di valore commerciale.
