Ecco le priorità per l'esecuzione dei tamponi: nuova circolare del ministero della Salute

Via libera dal ministero della Salute ai test molecolari veloci, ovvero i tamponi rapidi, basati sulla rilevazione dei geni virali nelle secrezioni respiratorie. Questi permetterebbero di ottenere risultati in tempi brevi. Lo stabilisce una nuova circolare in cui si indicano anche i criteri di priorità per l'esecuzione, a partire da pazienti ospedalizzati, operatori sanitari esposti a maggior rischio, soggetti fragili e soggetti con infezione respiratoria ricoverati nelle Rsa.
I tamponi, dunque, verranno fatti prioritariamente ai "casi clinici sintomatici/paucisintomatici e ai contatti a rischio familiari e/o residenziali sintomatici, focalizzando l'identificazione dei contatti a rischio nelle 48 ore precedenti all'inizio della sintomatologia del caso positivo o clinicamente sospetto".
La priorità è data poi a tutti coloro che sono ricoverati in ospedale, in residenze per anziani e in strutture per lungodegenti e presentano una infezione respiratoria. E poi agli operatori sanitari esposti, agli operatori di servizi pubblici essenziali anche con sintomi lievi, ai lavoratori di Rsa asintomatici, a persone fragili a causa di patologie croniche o comunque gravi come il cancro, e "individui sintomatici all'interno di comunità chiuse, per identificare rapidamente focolai e garantire misure di contenimento". Infine, nelle aree dove la diffusione del virus non è ancora limitata, e se ci sono risorse, il test è consigliato anche per tutti i pazienti con una infezione respiratoria.
Il ministero alla Salute ha poi scritto una nuova circolare sugli strumenti diagnostici da utilizzare per scoprire la presenza del coronavirus. Con l'aiuto degli esperti del Comitato tecnico-scientifico della Protezione civile è stato fatto anche l'esempio degli esami affidabili e di chi li produce, oltre a indicare i laboratori di riferimento per le analisi.