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Asp Crotone, i medici contrattaccano: "Fango sulla categoria per sviare l'attenzione dalle vere criticità"

Asp Crotone, i medici contrattaccano: "Fango sulla categoria per sviare l'attenzione dalle vere criticità"
Un modo per "spostare l'attenzione di tutti dalle vere criticità dell'Asp di Crotone con una notizia ad effetto"; una denuncia che ha gettato fango su un'intera categoria, alimentando "il conflitto tra la popolazione di questo territorio (composta da oltre 180.000 residenti) ed il personale sanitario". Tanto da portare ad "insulti, minacce ad personam e all'istigazione alla violenza ai danni del personale sanitario pervenuti dai social di tutta Italia". Così la durissima lettera che le organizzazioni sindacali che rappresentano i medici di Crotone hanno inviato al direttore generale facente funzioni Francesco Masciari, che in una nota dei giorni scorsi aveva denunciato "numeri anomali" relativi ai permessi per malattia di dipendenti dell'Asp. I medici di Crotone non ci stanno ad essere infilati in un tritacarne che non fa distinzioni. Per questa ragione i dottori Cosco (Aaroi-Emac), saragò (Anaao Assomed), Zito (Ascoti-Fidals), Tallarigo (Cusl Medici), Defazio (Fesmed), Bilotta (Fassd - Area Simet) e Crugliano (Fials) hanno, dunque, scritto allo stesso Masciari, ma anche al presidente dell'Ordine dei Medici Enrico Ciliberto, al presidente della Giunta regionale della Calabria Iole Santelli, al ministro della Salute Roberto Speranza ed al Prefetto di Crotone Tiziana Tombesi. Questo il testo integrale della lettera: "Egregio Direttore, in questi giorni abbiamo assistito, non senza indignazione, alle Sue denunce mediatiche sui maggiori organi di stampa nazionali e locali dove, all'inizio denunciava 300 dipendenti assenteisti nell'Azienda Ospedaliera di Crotone, poi correggeva il tiro precisando che 150 erano costituiti da personale non sanitario ed infine che i Dirigenti medici coinvolti in questa “diserzione” erano 33 unita', su un totale in organico pari a 280/285. A tutt'oggi non ci è dato sapere (e pensiamo che per rispetto nei confronti di chi lavora Lei lo debba precisare) quanti dirigenti medici tra questi 33 erano gia' assenti per malattie pregresse, quanti infetti e quanti in quarantena per il COVID 19. Certo è che il fango mediatico che si e' abbattuto sul personale e sull'Azienda, che Lei in questo momento dirige, è a dir poco devastante. Oltre agli insulti, le minacce “ad personam” e l'istigazione alla violenza ai danni del personale sanitario pervenuti dai social di tutta Italia, la cosa che indigna di più è che nella macchina del fango siamo finiti tutti senza distinzioni. Quando diciamo tutti ci riferiamo particolarmente - al personale del 118 che in silenzio e con uno stipendio decurtato, da mesi rappresenta l'avamposto nella guerra al Covid 19 - a quanti lavorano in carenza di dispositivi di protezione o con dispositivi inadeguati mettendo a repentaglio la propria salute e quella dei propri familiari - a quanti quotidianamente lavorano nell'emergenza COVID cercando di regalare un sorriso a chi combatte la propria battaglia in solitudine. Egregio Direttore, con le sue esternazioni ha alimentato il conflitto tra la popolazione di questo territorio (composta da oltre 180.000 residenti) ed il personale sanitario ingenerando l'idea che la nostra ASP non sia in grado di rispondere alle richieste di sanità a causa degli assenteisti. Come dire, spostiamo l'attenzione di tutti dalle vere criticità (che conosciamo bene) con una notizia ad effetto. Ci auguriamo che l'interpellanza parlamentare annunciata dall' On. Wanda Ferro possa chiarire la reale situazione all' ASP di Crotone perché se caso mai le denunce da Lei fatte a carico della Dirigenza medica finissero in un flop non solo chiederemo pubblicamente le sue scuse ma, ma in conseguenza dovrà rassegnare le dimissioni dall'incarico affidatoLe, non fosse altro per i danni arrecati all'immagine dell'Azienda e del personale che, Le ricordiamo, è comunque una risorsa . La nostra non e' una difesa ad oltranza dell'indifendibile (assenteisti a tempo pieno che noi deprechiamo) ma, una condanna chiara e netta di quei comportamenti che dimostrano scarsa lucidità ed assenza di lungimiranza ed i cui effetti, ottenuti o forse voluti, sono sotto gli occhi di tutti. Le scriventi O.S. difenderanno sempre ed in ogni sede la dignità e la professionalità di chi quotidianamente, senza se e senza ma, con il proprio lavoro, garantisce costituzionalmente il diritto alla salute".