Coronavirus, nella notte il numero dei contagi in Calabria sale a più di 100

In Calabria il numero dei contagi da coronavirus ha superato quota 100. Ieri sera, dopo gli 89 casi segnalati dal bollettino giornaliero della Regione Calabria, l’azienda ospedaliera di Catanzaro ha reso noto che un medico e cinque infermieri dell’ospedale “Pugliese” erano risultati positivi al tampone. Si tratta di operatori del reparto di dialisi che sono entrati in contatto con un dializzato che l’altro ieri era risultato positivo al tampone. Nel reparto di malattie infettive del Pugliese si sono verificati tre nuovi ricoveri, ed inoltre, da Reggio Calabria si è avuta notizia di altri sette casi di positività. Dunque, 16 nuovi casi che aggiunti agli 89 di ieri pomeriggio fanno salire il conto a 105 contagiati.
Intanto, da ieri è attiva la task-force che supporterà l’unità di crisi regionale per gestire l’emergenza: oltre al presidente della giunta regionale, Jole Santelli, che ha firmato l’ordinanza istitutiva, ne faranno parte il commissario per il piano di rientro, Saverio Cotticelli, il direttore generale del dipartimento Tutela della Salute, Antonio Belcastro, i direttori dei reparti di malattie infettive, anestesia e rianimazione e dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie provinciali e dell’azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini, ed i commissari straordinari delle aziende sanitarie di Catanzaro e Reggio Calabria. Scelti anche tre collaboratori tecnico-scientifici che collaboreranno con la struttura calabrese: si tratta di figure di indiscussi competenza e prestigio della medicina italiana, vale a dire del professor Raffaele Bruno, direttore del reparto di malattie infettive del Policlinico San Matteo di Pavia, del professore Paolo Navalesi, direttore dell’Istituto di anestesia e rianimazione dell’azienda ospedaliero-universitaria di Padova, e del professore Franco Romeo, calabrese di Fiumara di Muro, direttore dell’unità operativa di cardiologia del Policlinico universitario romano di Tor Vergata. Alla task-force offrirà, inoltre, supporto tecnico il dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Fatto il drappello dei generali, ci sarà da attendere qualche giorno per sapere in quanti hanno aderito all’avviso per il reclutamento di 300 medici, soprattutto anestesisti-rianimatori, pneumologi, specialisti in malattie infettive, cardiologi, medici di medicina interna e d’urgenza e di radiodiagnostica, 270 infermieri e 200 operatori socio-sanitari. Sarà quello il piccolo esercito col quale la Calabria si preparerà a reggere l’onda d’urto del possibile aumento dei contagi, sperando che il piano di potenziamento della terapia intensiva, che prevede l’incremento da circa 150 a 400 posti, possa realizzarsi in tempi rapidissimi grazie alla messa a disposizione della strumentazione necessaria. A tal proposito, per non correre il rischio di rimanere al palo in attesa dei ventilatori il cui acquisto deve passare dalla Consip, la Regione si è mossa chiedendo ad operatori economici la disponibilità a fornire le macchine per incrementare i posti-letto di terapia intensiva di una ventina di unità.