La protesta dei Vigili del fuoco: "Contro il virus senza mascherine, guanti ed occhiali"

Sono chiamati a tutelare la salute della popolazione, ma stanno lavorando senza guanti, mascherine e occhiali di protezione. Col rischio di contagiarsi, di contagiare i loro cari e addirittura le persone che soccorrono. E' per questo che gli uomini dell'Usb, il sindacato unitario di base, dei Vigli del fuoco hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione.
"I Vigili del fuoco - affermano - dovrebbero proteggere la popolazione dal rischio biologico, ma da quando è iniziata questa emergenza sono costretti a lavorare senza dispositivi di protezione idonei. Mascherine e guanti monouso non sono sufficienti, e spesso non disponibili; mantenere la distanza di sicurezza e il divieto di contatto nel soccorso e sui mezzi è impossibile. Non solo siamo privi di protezione, ma da qualche giorno siamo passati da 12 ore a 24 di lavoro continuativo. Non possiamo fare autoquarantena preventiva, e logicamente non possiamo effettuare smart working".
Pertanto "alla stessa stregua del personale sanitario che opera in ambienti ad alto rischio di contagio - concludono - chiediamo di lavorare in sicurezza, per proteggere noi stessi, i nostri familiari e la popolazione, con dispositivi di protezione individuale idonei".