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Regione, il centrodestra in Calabria è muto sulla stagione Oliverio (VIDEO)

Regione, il centrodestra in Calabria è muto sulla stagione Oliverio (VIDEO)
Perché il centrodestra calabrese è muto rispetto alla stagione Oliverio? Come mai i partiti del centrodestra, che hanno appena vinto la battaglia per le elezioni regionali, non aprono una discussione forte su che cosa è stata e cosa ha significato l’amministrazione a guida Mario Oliverio? Nessuno ha da dire qualcosa? Nessuno ha da commentare? Nessuno vuole aprire una discussione qualificata? Perché? A chi non conviene? Le domande sono quasi obbligate, considerato il vero e proprio trauma politico subito dal centrosinistra, e soprattutto dal Pd, nel non ricandidare Mario Oliverio alla guida della Regione Calabria. Una bocciatura senza se e senza ma, accompagnata dalla volontà precisa di aprire una nuova fase. Tutto, evidentemente, è nato da un giudizio fortemente negativo sulla gestione della Regione da parte di Mario Oliverio e dei suoi principali sostenitori. Intanto il centrodestra si appresta a governare la Calabria per i prossimi cinque anni. La domanda principale è la seguente: se il Pd e il centrosinistra hanno espresso una valutazione così poco lusinghiera della stagione Oliverio, perché non si parte da un esame analitico delle condizioni in cui lo stesso ex presidente della Regione ha lasciato la Calabria? Quali sono le emergenze principali non risolte? Quali sono le principali criticità a partire dagli uffici? I partiti del centrodestra, invece, sono muti su questo fronte, e peraltro rischiano, se non si farà la dovuta chiarezza davanti alla cittadinanza, che da qui a qualche mese i cittadini e gli elettori si scorderanno della stagione Oliverio o cominceranno a giudicare solo i nuovi arrivati. Fare il punto oggi vorrebbe dire, sul piano strettamente politico, assumere un atteggiamento di assoluta trasparenza e franchezza con l’elettorato. Di queste cose non ne sta parlando Forza Italia, non dice nulla Fratelli d’Italia, non ne fa argomento di discussione la stessa Lega. Qualche partito, forse, è anche condizionato dall’aver candidato nelle proprie liste esponenti regionali, magari anche consiglieri uscenti, transitati come se nulla fosse dalle file del centrosinistra a quelle del centrodestra? I soliti “miracoli” della politica calabrese, soprattutto quando non giustificati da analisi politiche stringenti. Ma c’è anche altro? Ci sono altre ragioni profonde? Per ora il mistero resta, ma ne ridiscuteremo a breve.