"Nell’esposizione ideata e allestita dal direttore Malacrino - si legge in una nota - sono presentati tanti meravigliosi manufatti restaurati con il contributo degli “amici” del Museo e del patrimonio culturale calabrese usufruendo dei benefici fiscali del credito d’imposta previsti nel cosiddetto Art Bonus. Tra questi, sette splendidi specchi in bronzo, di età classica, provenienti dalla necropoli di Lucifero a Locri. Ripuliti dalla patina depositata nel tempo e dalle incrostazioni, sono stati restituiti alla loro originaria bellezza grazie al supporto di cittadini, associazioni e imprese, trasformati in “mecenati” della cultura e dell’arte".
"La mostra dedicata a Boccioni propone un approccio insolito all’artista – meridionale per nascita, a Reggio Calabria, e settentrionale di origini, da genitori emiliani –, considerato tra i massimi esponenti del movimento futurista. Per la prima volta come unico Corpus, sono esposte cinque opere grafiche, attualmente in deposito presso la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, a Cosenza, in attesa di acquisto da parte dello Stato. Appartenevano originariamente alla Collezione privata Winston Malbin e sono poi pervenute alla Collezione Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona. Tra queste, vi è lo studio preparatorio al dipinto “La città che sale”, realizzato tra il 1910 e il 1911, oggi conservato al Museum of Modern Art di New York, che è considerato dai critici la prima opera futurista di Boccioni. Sono presenti, infatti, i temi caratteristici del futurismo: la città, la tecnica, il lavoro, in un approccio al tema del rapporto tra l’essere umano e il progresso tipico delle avanguardie del Novecento, con il loro “balzo in avanti” nel futuro di una impetuosa e impavida, esaltata ed esaltante modernità.
"Per visitare l’esposizione permanente, - conclude la nota - sui quattro livelli espositivi, e il livello E, che ospita le Necropoli ellenistiche e la grande mostra “Tesori dal Regno. La Calabria nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli”, a cura dei direttori del MArRC Carmelo Malacrino e del MANN Paolo Giulierini, l’ingresso al Museo seguirà la bigliettazione ordinaria, anche domenica 1 marzo. È stata, infatti, sospesa dal MiBACT la promozione dell’ingresso gratuito per questa prima domenica del mese in tutti i musei statali d’Italia, compreso il MArRC, quale misura di prevenzione e contenimento dell’epidemia di Coronavirus (Covid 2019). Restano valide le offerte e le gratuità previste (l’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni).
