Precari, pagati meno e con un contratto scaduto: monta la protesta dei medici convenzionati col 118

Il contratto scaduto da più di 10 anni ed un trattamento economico più svantaggioso rispetto ai loro colleghi che hanno, però, il vantaggio di fare stabilmente parte dei quadri delle aziende sanitarie. Sono tornati a farsi sentire con un sit-in presso la Cittadella regionale i medici calabresi di tutt’e cinque le province che lavorano in convenzione per il servizio di emergenza 118 e che chiedono il rinnovo dei loro contratti, parità di trattamento, mentre quelli della provincia di Catanzaro hanno manifestato anche per invocare il ripristino dell’indennità oraria aggiuntiva, che la commissione straordinaria che sta guidando l’azienda sanitaria dopo il commissariamento ha recentemente sospeso.
La protesta si è svolta sotto le insegne del sindacato autonomo di urgenza-emergenza sanitaria: i medici convenzionati hanno fatto sapere di lavorare con un contratto scaduto addirittura nel 2009, anche se c’è chi opera alle stesse condizioni ormai dall’inizio degli anni duemila, e la Regione non ha finora ritenuto di dover rinnovare l’accordo. Come se non bastasse, è poi arrivata anche la sospensione dell’indennità aggiuntiva di 5 euro e mezzo lordi all’ora da parte dell’Asp, vale a dire 3 euro netti. E parliamo di professionisti che hanno enormi responsabilità, che non godono di ferie, che non hanno alcuna tutela in caso di malattia, aggressione, infortunio. Nella Calabria della carenza conclamata di camici bianchi nelle corsie di tutti gli ospedali, ed alla prese col perdurante blocco del turn-over dovuto agli stringenti vincoli imposti dal piano di rientro, il rischio è ora anche quello di una spoliazione delle postazioni: non è tanto che non ci sono medici, ma piuttosto che c’è poca gente disposta ad accettare di lavorare in queste condizioni. Eppure, lamentano i medici, il 118 consente al sistema sanitario di realizzare risparmi perché si seguono protocolli che collocano i pazienti nella struttura più idonea alla loro patologia, scongiurando il ricorso a doppi esami od interventi inutili. Dopo la protesta, è giunta la convocazione, per martedì prossimo, del comitato permanente dei medici di medicina generale da parte del direttore generale del dipartimento tutela della salute, Antonio Belcastro, per un confronto che si annuncia molto acceso…