Francesca Travierso
Psc di Catanzaro: le "attenzioni" su Giovino e lo "spostamento" verso Germaneto

L'area di Giovino e quella di Germaneto sembrano essere i punti cardine attorno ai quali ruota la programmazione urbanistica della città di Catanzaro. Dalle carte, però, non sembra affatto si ragioni su una scelta di prospettiva, su un indirizzo strategico da dare alla città in chiave futura come prevederebbe il Psc. Si ragiona, invece – in maniera molto più spicciola e immediata – su dove e quanto poter autorizzare nuove costruzioni, che è argomento che non dovrebbe riguardare il Psc. Ed è una scelta che apre la strada a diversi interrogativi.
Partiamo, dunque, da Giovino, che come spiega l'ingegner Pasquale Squillace è ben altro che un quartiere della città. E' una zona di grandissima estensione - che arriva fino alla foce del fiume Alli - e dall'elevatissimo valore ambientale ma anche con potenzialità di sviluppo economico e sociale enormi, e proprio per questo possibile destinataria di numerosi appetiti.
Non c'è solo Giovino, però. Perché (forse anche complice l'attenzione mediatica che si è concentrata su quest'area) parte dei permessi di costruire si stanno spostando su Germaneto. Non, però, sull'area immediatamente vicina alla Cittadella regionale, all'Università o all'ospedale, bensì sulla zona collinare più vicina a Catanzaro Lido. E anche questo, dunque, pone numerosi interrogativi.
La questione, dunque, è molto seria, e ad un livello molto alto. Perché limitarsi a ragionare sulle più immediate convenienze senza avere un quadro di prospettiva, mette a rischio il futuro del territorio.