Nicola Gratteri a Dimartedì: "Chi ha potere non vuole essere controllato"

"Far osservare i codici non significa essere manettaro. Più che la cultura manettara credo ci sia la presunzione di impunità da parte di chi gestisce il potere". Così Nicola Gratteri, ospite ieri sera della trasmissione Dimartedì su L7. "Chi ha potere non vuole essere controllato. Chi manovra idee e pensieri pensa di essere al di sopra delle leggi. Così. chi vuole fare osservare i codici diventa un manettaro, uno che tarpa le ali alla democrazia".
A proprosito della Magistratura, ha invece affermato che "è sana, anche se ci sono alcune mele marce; il 99% del magistrati è fatto da persone oneste". Nettissimo il giudizio sulla politica: "C'è un problema di qualità - ha detto - Purtroppo professionisti e persone colte non si impegnano in politica, hanno paura di sporcarsi, di rimanere invischiati. E quindi non sempre, ma spesso, ci sono dei mediocri e dei faccendieri che entrano in politica per fare affari, per fare business, per gestire potere".