Bruciato mentre era ancora vivo: tre arresti per l'omicidio di Vincenzo Cordì

Lo hanno attirato in una zona poco frequentata, tramortito e quindi dato alle fiamme mentre era ancora vivo. Tre persone, accusate di essere autrici in concorso dell'omicidio di Vincenzo Cordì, sono state arrestate dai Carabinieri di Reggio Calabria. Si tratta della moglie dell'uomo Susanna Brescia (43 anni), del suo amante Giuseppe Menniti (41) e del figlio che la donna aveva avuto da una precedente relazione Francesco Sfara (22 anni).
Il cadavere di Cordì, 42 anni, era stato trovato nel novembre scorso all'interno dalla sua auto carbonizzata, in una zona poco frequentata nel comune di San Giovanni di Gerace. I rilievi avevano fin da subito evidenziato che l'uomo aveva del fumo nei polmoni, quindi era ancora vivo quando era stato dato alle fiamme nella sua Fiat 16. Per depistare le indagini, la donna aveva tentato di far credere agli inquirenti che il compagno si fosse suicidato a causa del periodo di depressione che stava attraversando.