Cosenza, sospesa il prefetto Paola Galeone: si attende la nomina del sostituto (VIDEO)

In aspettativa. Il prefetto Paola Galeone è stata congelata in attesa che lo scandalo che l'ha travolta proprio alla vigilia di Capodanno trovi il suo sbocco processuale. A Cosenza c'è attesa per la nomina del sostituto, che dovrebbe essere designato già nella prima riunione dell'anno del Consiglio dei ministri, ma intanto in città il clamore suscitato dalla vicenda da cui è emerso un episodio di corruzione che proprio l'ex prefetto avrebbe promosso è enorme. Il quadro delle accuse appare sempre più netto, ed anche oggi il quotidiano "Gazzetta del Sud", che per primo si è occupato dell'eclatante circostanza, offre altri dettagli del rapporto tra la Galeone e l'imprenditrice Cinzia Falcone. L'ipotesi di induzione alla corruzione si concretizza proprio nei giorni precedenti ed immediatamente successivi al Natale. Il 24 dicembre, la Falcone comunica al prefetto di aver emesso la fattura fittizia che consente di giustificare l'impiego dei 1.200 euro del fondo di rappresentanza della Prefettura di Cosenza, somma che se non spesa entro la fine dell'anno sarebbe dovuta tornare al Ministero dell'Interno. 1.200 più altri 20 perché, come aveva spiegato la Galeone, non sembrasse che la fattura corrispondesse all'esatto equivalente residuo del fondo. Il giorno prima, e la foto che vedete, tratta proprio dalla Gazzetta del Sud oggi in edicola, immortala proprio quel momento, la Falcone è premiata proprio dall'ex prefetto, che le consegna un attestato che le riconosce l'impegno per la difesa delle donne alla guida dell'associazione "Animed". Poco dopo, la Galeone e la Falcone si appartano, e proprio in quell'occasione la donna di Stato avrebbe avanzato all'imprenditrice la proposta indecente. Di quei soldi, la Galeone avrebbe preteso poco più della metà, 700 euro contro i 500 dati alla Falcone. La sera stessa, la Falcone avvisa il capo della Squadra mobile, Fabio Catalano, che a sua volta coinvolge anche il questore, Giovanna Petrocca. Il 27 dicembre, con un messaggio su whatsapp la Falcone invita la Galeone per un caffè, anzi, per quel caffè. Un caffè da 1.200 euro. Ed il 28 dicembre, cioè sabato scorso, in un bar del centro di Cosenza, avviene la materiale consegna del denaro, che la Falcone documenta perché ha addosso una microtelecamera ed una microspia. La Galeone arriva all'appuntamento con la scorta, ma nel bar entra da sola. E quando vede la Falcone particolarmente agitata, la invita a calmarsi. Ed alla fine sceglie pure di ridurre la sua parte, dividendo esattamente a metà l'importo della fattura, 600 euro a testa. Ci sarebbero altri dettagli, come alcuni tracotanti giudizi sull'operato di una poliziotta che la Galeone esprime prima di lasciare il locale, e che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti. Una volta fuori, però, ad aspettare la Galeone c'è la Polizia che in borsa le trova i soldi ed invita l'alta dirigente a recarsi in questura. Il baratro per lei si è appena spalancato.