Un bene confiscato alla criminalità diventerà a Villa San Giovanni uno spazio per dare continuità educativa e di relazione alle persone affette da disabilità gravi. Un altro immobile, sempre confiscato, si trasformerà in un poliambulatorio specialistico solidale, in un centro diurno per giovani in difficoltà e in comunità alloggio per anziani e disabili lievi a Santo Stefano in Aspromonte. Un altro ancora, poi, ospiterà una struttura dell’Adspem a Reggio Calabria. Sono alcune delle ultime delibere della Città Metropolitana di Reggio Calabria che segnano un punto nodale nel contrasto al crimine attraverso la riqualificazione e l’assegnazione a nuova vita di strutture appartenute alla criminalità.
Nel dettaglio, immobili e terreni confiscati nel Comune di Villa San Giovanni andranno alla Cooperativa Sociale “Rose blu onlus”, il cui progetto di realizzare una casa per il “Durante e dopo di noi”; un secondo, importante, progetto è quello proposto dalla Croce Rossa Vallata del Gallico che prevede la realizzazione, nel territorio di Santo Stefano in Aspromonte, di un poliambulatorio specialistico solidale, di un centro diurno giovani bes (che accolga ragazzi che vivono una situazione di disagio socio-ambientale, di ritardo scolastico o che sono a rischio di emarginazione per i quali si ritiene utile un intervento educativo che prevenga l’allontanamento dal loro nucleo familiare) e di una comunità alloggio per anziani/disabili lievi. Fra le nuove strutture, c’è anche un nuovo punto per le attività dell’Adspem, l’Associazione dei donatori di sangue problemi Ematologici. In questo caso, un bene confiscato in via Manfroce Traversa Privata a Reggio Calabria, ospiterà un centro della salute presso cui effettuare visite informative e screening gratuiti con medici specialisti di diverso genere, in accordo di partenariato con l’Ail reggina.
